lunedì 29 novembre 1999

"...Ora che tutto va a caso
Ora non sono più un peso
Dimmi quali scuse inventerai ? ..."


Il Tiziano di questa canzone mi riporta alla mente a quando ero a casa ad aspettarti,ad agosto...[Sì,W.,sto parlando ancora virtualmente con te]...a quando l'idea che tu potessi essere con un'altra non era più che mera fantasia nella mia mente,così,per sfogare l'ansia dell'attesa...e non la triste verità come poi si è rivelato...


Il Media Player stanotte è stato prodigo nel riportare a galla malinconie mal sopite...insieme con quei segni inequivocabili sul mio collo che ho potuto ben notare allo specchio. Non condivido tutta la smania che D. ha di marcare il territorio attorno...e SU di me...del resto non ne avrebbe bisogno...


Ma questo...questo segno lasciato a tradimento tra un gioco e l'altro,da chi ha una inequivocabile superiorità fisica rispetto a me...fa pensare che se l'avessi fatto tu,W.,altrochè: altro che vergogna...sarei andata saltellante a farlo vedere subito a mamma e amiche. SE.


E il fatto che lui mi scriva  di essere rimasto folgorato di fronte al mio "servizio" di foto in bianco e nero e che sia rimasto rapito dallo schermo mentre il tempo continuava a procedere attorno a lui...mentre tu non hai mai detto nulla a riguardo...mentre SE solo tu avessi mostrato un po' di apprezzamento...


E poi ogni volta che passo dalla via che incrocia quella di casa tua...non riesco a non buttare un occhio. Ancora no.


Però adesso vado a dormire,che sto buttando via solo tempo ora.




1 commento:

  1. Difficilissimo sottrarsi al gioco di chiedersi come sarebbe stato se. Se lui ci avesse guardate come fa adesso un altro, ad esempio. Quello che volevamo, ma da chi?

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